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ERO UN PRETE GESUITA - Edoardo Labanchi, ex Gesuita, racconta la sua conversione a Cristo



MI E' STATA USATA MISERICORDIA
Testimonianza di Edoardo Labanchi

Il titolo di questa testimonianza è stato tratto dalla I Timoteo 1:13, un versetto che, assieme ai versetti che lo precedono, costituisce la sintesi della storia della mia conversione al Signore.

Fin da quando avevo diciotto-diciannove anni, lo scopo che mi ero prefisso ero quello di diventare un insegnante. Anzi, confesso che quest'inclinazione l'ho sentita anche prima, quand'ero nella Scuola Media. A maggior ragione, questo desiderio mi motivava quando stavo per conseguire la Maturità Classica per poi iscrivermi all'Università di Napoli, mia città natale, e precisamente alla Facoltà di Lettere. Eravamo nel 1950.

DALLA TRADIZIONE PAPISTA ALLA VERITA' DELL'EVANGELO DI CRISTO - Testimonianza di un ex prete


Sono nato a Dublino in Irlanda, e come ogni ragazzo che ha studiato con i Gesuiti, prima dell’età di dieci anni, ero in grado di recitare a memoria le cinque ragioni dell’esistenza di Dio e spiegare perché il papa è il capo della chiesa. Credevo fermamente in tre cose:

• che il Papa fosse l’uomo più importante della terra

• che le sue parole fossero legge 
• che i Gesuiti fossero il suo esercito



DIVENTARE PRETE
Dopo aver lasciato il collegio, decisi di diventare prete; per sette anni studiai filosofia e teologia. L’autorità dottrinale delle Chiesa Cattolica, detta “Magisterum” o Magistero ecclesiastico, era sempre l’elemento centrale, così che perfino quando si studiava la Bibbia, bisognava seguire l’interpretazione della chiesa “la sola ed unica autorità su tutte le questioni di fede e di morale”.